Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica

Progetto editoriale

Infermieri e politica professionale:

La necessità di una sfida contemporanea

La politica professionale non può essere una strategia imposta dall’alto, da un vertice più o meno lontano dall’esperienza quotidiana di ogni infermiere.

Ogni infermiere, infatti, può fare politica professionale, soprattutto se lo fa insieme ad altri: con il proprio collega nei luoghi di lavoro; in vari gruppi di ricerca, di formazione, di progetto; con l’Ordine professionale e con ogni altra forma aggregativa che concorre a costituire la comunità professionale. Una collettività che agisce, pensa e si prepara a pensare, con lungimiranza.

Affinché ciò si realizzi, è necessario condividere il concetto di politica professionale e intendersi su come intraprendere l’azione politica.

Questo progetto editoriale si inserisce in questa prospettiva.

L’obiettivo è provare a definire che cos’è la politica professionale, chiarire su che cosa si fonda e intercettare l’interesse di quegli infermieri che vogliono crescere come massa critica professionale in grado, in un panorama complesso, di far germogliare prospettive di ampio respiro e pensieri innovativi direttamente nei propri contesti di lavoro, oltre che in quelli istituzionali.

Il progetto editoriale è così articolato:

  1. un contributo introduttivo costituito dalle parole di personaggi autorevoli in diversi campi, espresse in un seminario universitario nel 2017;
  2. pillole editoriali settimanali scritte a partire da ogni lettera dell’alfabeto a cui è stata associata una parola chiave, riferita alla politica professionale;
  3. 9 testi più approfonditi su temi che caratterizzano la politica professionale, pubblicati mensilmente e veicolati da un termine pilota.

Ogni testo è preceduto da un abstract che ne descrive sinteticamente il contenuto. La trattazione vera e propria è tripartita: la prima parte dedicata ad alcune precisazioni concettuali; la seconda dedicata ad alcuni spunti per contestualizzare e problematizzare la tematica; la terza dedicata ad alcune possibili strategie risolutive o evolutive.

 


Atti del convegno

PROFESSIONISMO  E  POLITICA  PROFESSIONALE:

una sfida  per  infermieri e  ostetriche

Relazioni tratte dal Seminario universitario destinato agli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze Infermieristiche e Ostetriche dell’Università Cattolica Sacro Cuore – sedi di Roma e Torino

Torino il 25-26 maggio 2017 

Introduzione al Seminario
(Caterina Galletti)
Dai mezzi ai fini: per una politica professionale nel nuovo professionalismo
(Willem Tousijn)
Politica come atto di umanità: una possibile lettura
(Fratel Michael Semeraro)
Politica professionale ed epistemologia infermieristica: quale rapporto?
(Duilio Manara)
La politica professionale della Federazione Ipasvi: una testimonianza storica
(suor Odilia D’Avella intervistata da Emma Martellotti)

Zelo

a cura di  Patrizia Sampietro Coen[1]e  Andreina Zavaglio[2]   La…

Virtù

a cura di  Giuseppe Marmo[1]   La parola latina virtus,…

Utilità

a cura di Rachele Ferrua[1]   La parola utilità, dal…

Trasparenza

a cura di Claudia Gatta[1] e Monica Rolfo[2]   La trasparenza…

Scaltrezza

a cura di Ida Ginosa[1]  e  Andreina Zavaglio[2]   La parola…

Riflessione

a cura di Vincenzo Colino[1]   Il termine riflessione deriva…

Qualità

a cura di Ricardo Sperlinga[1]   La qualità è una proprietà…

Potere

a cura di Chiara Gammarota[1] e Federica Fenoglio[2]   “Potere”…

Opportunità

a cura di Fabio Bidoggia[1]   Adeguatezza, appropriatezza,…

Negoziazione

a cura di Giuseppe Marmo[1] e Alessio Rizzo[2]   La negoziazione…

Motivazione

a cura di  Giuseppe Marmo[1] con il contributo di Alessandro…

Lealtà

A cura di Stefania Fagiano[1] e  Andreina Zavaglio[2]   Il…

Interesse

a cura di  Giuseppe Marmo[1] e Rachele Ferrua[2]   Il…

Giustizia

a cura di  Giuseppe Marmo[1] e  Patrizia Sampietro Coen[2]   La…

Fine

a cura di  Massimo Corso[1] e Silvana Paoletti[2] Il termine…

Emancipazione

a cura di  Giuseppe Marmo[1] e Rachele Ferrua[2] Emancipare,…

Discernimento

a cura di Alessandro Bertellini[1] e Marco Orusa[2]  Il termine…

Condivisione

a cura di Paola Tortorella[1] Il termine condivisione [possedere…

Bene Comune

a cura di  Giuseppe Marmo[1] e  Silvana Paoletti[2] Il  bene…

Alleanza

a cura di Alessandro Bertellini[*] e Marco Orusa[†]                   …

L’ABC DELLA POLITICA PROFESSIONALE IN PILLOLE

L’ABC della politica professionale è costituito da una serie…

POLITICA PROFESSIONALE: IL VIAGGIO CONTINUA

La nostra riflessione circa il concetto di politica professionale attraverso le “pillole dell’abc” è giunto al termine, ma l’approfondimento che vogliamo proporvi sull’argomento continua.

Il lavoro della CSRI non si è limitato all’identificazione di parole chiave; si è dedicato anche con particolare impegno alla definizione di politica professionale infermieristica in un disegno più complesso, fatto di elementi fra loro inestricabilmente legati.

Vi proporremo settimanalmente nove documenti di approfondimento in merito ad altrettanti elementi che abbiamo ritenuto essere valide chiavi di lettura della questione.

IL DISEGNO

I nove filoni sono collegati in un unico disegno che origina da due presupposti:

  • il concetto di politica professionale è estremamente ampio e includente; la politica professionale, infatti, può essere esercitata da chiunque, a qualsiasi livello, e lambisce ogni aspetto professionale.
  • è impossibile fare bene politica professionale senza avere chiaro lo specifico professionale.

Ne è derivata una linea logica, scandita da alcune affermazioni, entro la quale trovano collocazione i vari approfondimenti

  • Esercitare politica professionale infermieristica non può prescindere dalle finalità di servizio e cura che la caratterizzano, che determinano la sua utilità sociale [filone 1 – Logica di servizio e politica professionale] e che sostengono la dignità delle persone assistite e dei professionisti [filone 2 – Dignità professionale e politica professionale]
  • La politica professionale volge lo sguardo alle organizzazioni, all’opera del quadri direttivi [filone 3 – Managerialismo, professionalismo e politica professionale], alla capacità dei professionisti di influenzare il sistema [filone 4 – Potere, autorità e politica professionale] anche attraverso il riconoscimento e l’azione di una leadership diffusa [filone 5 – Leadership di servizio e politica professionale]
  • La politica professionale si sviluppa attraverso quattro processi fondamentali: quello comunicativo [filone 6 – La comunicazione politica], quello cultural-formativo [filone 7 – Formazione, cultura e politica professionale], quello storico identitario [filone 8 – Memoria, identità e politica professionale], quello aggregativo [filone 9 – Aggregazione e politica professionale]

Temi di approfondimento

In questa sezione verranno pubblicati i testi di approfondimento sui temi che caratterizzano la politica professionale, pubblicati mensilmente e veicolati da un termine pilota.

FILONE 1 – LOGICA DI SERVIZIO E POLITICA PROFESSIONALE

a cura di Laura Rapelli[1]

[con il contributo di Debora Bologna, Antonella Dragonetti,  Paola Salisburgo, Carmen Savarese] [2]

Di che cosa si tratta?

La mission di una professione ne determina l’utilità sociale e, quindi, la sopravvivenza stessa all’interno di un contesto sociale. Su questo si fonda la logica di servizio entro la quale l’assistenza infermieristica si sviluppa per affrontare i bisogni di assistenza infermieristica delle persone e dei loro famigliari.

Perché è importante in tema di politica professionale?

  • La chiara conoscenza e comprensione della mission professionale, della propria utilità sociale, mantiene saldo il senso di unità, di appartenenza, orienta gli obiettivi ed evita fratture interne.
  • La politica professionale dovrebbe dichiarare quale è la propria Wetanschauung, in modo da chiarire i presupposti fondanti delle proprie scelte; dovrebbe dichiarare le coordinate del pensiero infermieristico per accogliere ed elaborare distinzioni che possono coesistere nell’interpretare l’assistenza infermieristica.

Perché abbiamo scelto questa tematica?

La professione infermieristica in Italia, sia per la grandezza numerica che la contraddistingue sia per la varietà dei luoghi in cui realizza la propria attività, sempre più specialistica, è soggetta a diversificazioni interne. Se tali diversificazioni non risultano chiaramente regolamentate e, soprattutto, ricondotte con coerenza alla mission fondamentale dell’assistenza infermieristica, rischiano di costituire dei veri e propri elementi divisivi.

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[1] Infermiera laureata magistrale, referente Dipartimento Ortopedia e Neuroscienze DiPSa AOU Città della Salute e della Scienza presidio CTO di Torino – Membro della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica

[2] Membri della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica

FILONE 2 – DIGNITÀ E POLITICA PROFESSIONALE

a cura di Giulio Di Stefano [1]
[con il contributo di Monica Molinar Min, Barbara Moro] [2]

Di che cosa si tratta?

La dignità umana è data ontologicamente, per il semplice fatto di essere uomo e di esistere come individuo unico e irripetibile. Lo stesso non può essere detto per la dignità professionale. Ogni professione che desidera essere riconosciuta e valorizzata come tale deve dimostrare la legittimità di tale richiesta. Che cosa rende una professione degna di essere considerata tale? Come può una professione legittimare la propria esistenza in un determinato contesto sociale e professionale?

Perché è importante in tema di politica professionale?

 La dignità è un mezzo per far assumere una rilevanza primaria alla propria condizione. Una solida dignità professionale è fondamentale in tema di politica perché essa apre al dialogo simmetrico con altre professioni e al dibattito costruttivo con gli stakeholder, allontanando il rischio di manipolazioni esterne.
 La politica professionale infermieristica è in tensione verso la valorizzazione dell’utilità sociale della professione, la promozione della dignità professionale degli infermieri, la cura delle condizioni organizzative, gestionali, formative che consentono agli infermieri la piena titolarità e responsabilità dell’esercizio professionale.

Perché abbiamo scelto questa tematica?

La dignità, in quanto intangibile, rischia fortemente di essere spesso ignorata sia nell’assistenza infermieristica sia nello sviluppo professionale infermieristico. Eppure, l’Infermiere, da una parte, dichiara, di operare difendendo la dignità dell’essere umano e, dall’altra, rivendica un riconoscimento della propria identità attraverso il rispetto della sua dignità. Esiste, evidentemente, una discrasia, più o meno accentuata a seconda dei contesti, tra quanto propugnato e quanto agito o vissuto. Le attuali strategie per coinvolgere gli infermieri in un progetto mirato alla tutela della dignità assistenziale e professionale sono ancora in divenire. Proprio per questo è importante ancora riflettere, parlarne, proporsi.

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[1] Infermiere Laureato Magistrale, Dipartimento di Medicina Presidio Ospedaliero di Piacenza – Membro della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica di Torino

[2] Membri della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica di Torino

FILONE 3 – MANAGERIALISMO, PROFESSIONALISMO E POLITICA PROFESSIONALE

a cura di Marco Enrico Grazioli1
[con il contributo di Johnny Acquaro, Irina Cazzaniga, Rachele Ferrua] 2

Di che cosa si tratta?

Il ruolo di chi ricopre posizioni manageriali in sanità, siano esse di coordinamento o dirigenziali, è notevolmente mutato al mutare dei sistemi sanitari, Concetti tipicamente manageriali come efficienza, funzionalità, produttività, competitività e gestione aziendale, vanno di pari passo con quelli prettamente sanitari di diritto alla tutela della salute, efficacia, appropriatezza, equità, politica sanitaria e livelli essenziali di assistenza. De facto, lo spostamento verso sempre maggiori responsabilità di tipo gestionale apre, anche per gli infermieri che ricoprono ruoli manageriali, scenari interessanti di autonomia e di potere strategico anche per lo sviluppo professionale.

Perché è importante in tema di politica professionale?

 La politica professionale fa leva sulle posizioni dirigenziali e manageriali, il cui potere è formalmente riconosciuto, per costruire sinergie e orientare il cambiamento.
 Coloro che rivestono posizioni organizzative di coordinamento o di tipo dirigenziale, avendo la possibilità di prendere parte alla formulazione dei macrobiettivi di aziende e altre istituzioni, risultano i facilitatori privilegiati della politica professionale infermieristica.

Perché abbiamo scelto questa tematica?

La possibilità conquistata negli anni dagli infermieri di rivestire posizioni di coordinamento e dirigenziali di livello sempre più alto costituisce, per la professione, una vera e propria condizione favorevole. Molto spesso, però, osserviamo uno sbilanciamento delle funzioni di tali figure verso attività di tipo amministrativo a scapito di quella funzione strategico-professionale che potrebbe avere grande importanza nell’orientare le politiche delle organizzazioni anche a favore di una valorizzazione delle professioni operanti al loro interno. Ciò merita attenta riflessione.

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1 Infermiere laureato magistrale, responsabile dei processi innovativi Direzione Professioni Sanitarie e Sociali, ASST Lodi – Membro della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica di Torino
2 Membri della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica di Torino

FILONE 4 – POTERE, AUTORITÀ E POLITICA PROFESSIONALE

a cura di Cristina Faenzi [1]

[Emiliano Bruno, Claudia Gatta, Monica Rolfo, Massimiliano Sciretti] [2]

Di che cosa si tratta?

I professionisti sanitari, in particolare gli infermieri, portatori del “potere” della competenza, devono diventare anche portatori di “potere” politico, aggregandosi e dotandosi di strumenti di analisi/diagnosi organizzativa e di progettualità in grado di influenzare quelle scelte di politica sanitaria, organizzativa e professionale che consentono di realizzare in modo partecipato le auspicate trasformazioni dell’offerta assistenziale.

 

Perché è importante in tema di politica professionale?

  • Gli infermieri devono prendere coscienza del ruolo all’interno del sistema salute e del peso rilevante che hanno nel rappresentare una risorsa per i cittadini.
  • Per gli infermieri, poter influenzare in modo più o meno diretto le decisioni dei detentori del potere nel sistema politico significa conservare o modificare i valori del sistema stesso.

 

Perché abbiamo scelto questa tematica?

Il cambiamento è una realtà inalienabile: qualunque sistema statico è destinato all’implosione, se non adotta cambiamenti che permettano l’adattamento al contesto circostante. Il cambiamento però deve essere guidato e coerente per non snaturare l’essenza delle organizzazioni e dei professionisti che le animano. Gli infermieri, per la loro vicinanza al cittadino, vero fruitore dei servizi, dovrebbero possedere la capacità di influenzare i processi di cambiamento, sia a livello macro sia al livello micro.

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[1] Infermiera laureata magistrale, Bed manager Direzione Sanitaria AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio Molinette – Membro della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica di Torino

[2] Membri della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica di Torino