Opportunità

a cura di Fabio Bidoggia[1]

 

Adeguatezza, appropriatezza, pertinenza, vantaggio, possibilità, occasione, circostanza favorevole sono solo alcuni dei sinonimi di opportunità. Il termine deriva dall’aggettivo opportuno o opportūnus (dal latino) riferito in origine al vento che spinge le navi nei porti; in senso figurato è opportuno qualcosa di adatto o favorevole a un determinato scopo. Nel linguaggio politico-giuridico il termine si accosta invece all’aggettivo pari (pari opportunità) indicando il complesso di normative finalizzate a eliminare le disparità tra uomo e donna nella formazione scolastica e professionale, nell’accesso al lavoro e nella progressione di carriera.

L’etimologia restituisce due chiavi di lettura applicate all’infermieristica: l’infermiere agisce in modo appropriato (o opportuno), rispondendo ai bisogni di assistenza infermieristica, ma con uno sguardo rivolto al futuro, cogliendo le possibilità di sviluppo della professione tra limiti e vincoli degli attuali sistemi organizzativi.

Essere infermiere, nell’odierno sistema sanitario in continua evoluzione, pone una serie di sfide alla professione; tali sfide non solo possono alimentare delle frustrazioni, ma offrono agli infermieri le opportunità di svolgere un ruolo determinante per il loro futuro professionale.

In che modo gli infermieri possono approfittare di queste opportunità? In altre parole, dove sono gli infermieri? Dove si collocano nel quadro dell’innovazione e cambiamento? Come è possibile orientare le attuali competenze, alle esigenze di un sistema che cambia?

Le strade da percorrere, o meglio le opportunità da cogliere, sono numerose.

Tra queste, rispetto all’assistenza: partire dalla persona attraverso modelli organizzativi e di presa in carico innovativi; considerare l’assistenza territoriale/di comunità come paradigma della medicina di prossimità; valutare gli esiti sensibili alle cure infermieristiche; orientare il proprio operare alle più aggiornate raccomandazioni della letteratura; rinforzare le competenze digitali e il ricorso alle nuove tecnologie.

E rispetto alla crescita professionale: leggere criticamente le realtà politico-organizzative e sanitarie all’interno delle quali si muove la professione infermieristica; assumere una posizione proattiva allo scopo di trasformare i vincoli/limiti in opportunità; assumere una posizione di anticipazione quando le opportunità non sono fornite, ma al contrario vanno costruite; acquisire ruoli di leadership e presenziare ai tavoli decisionali; rafforzare e diversificare i percorsi di carriera professionale, promuovendo l’adozione di adeguati strumenti organizzativi e contrattuali.

Per ultimo, una precisazione.

Anche se hanno la stessa radice etimologica, il termine “opportunità” non è da confondere con “opportunismo” che comporta una mediazione al ribasso, venendo meno ai principi etico morali della professione, a vantaggio della convenienza personale e a scapito del bene comune.

[1]Fabio Bidoggia – Tutor pedagogico CLI AOU San Luigi Gonzaga Orbassano – Membro della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica (CSRI)