Alleanza

a cura di Alessandro Bertellini[*] e Marco Orusa[†]                   

Alleanza deriva dal francese alliance. Nella lingua corrente il termine è ascrivibile a vari significati. Quello principale si riferisce a un patto internazionale in virtù del quale due o più Stati s’impegnano a concedersi reciprocamente appoggio in vista del raggiungimento di un comune obiettivo politico. Un’alleanza si forma, per ragioni di necessità o di opportunità, tra forze politiche o schieramenti parlamentari divisi tra loro per diversità di tradizioni e d’indirizzo. Per estensione è un’alleanza un’unione fra partiti, enti, organismi vari, costituita per il conseguimento di scopi comuni.

È da notare come il concetto politico del termine sia già racchiuso all’interno della sua definizione.

Nella storia religiosa vi è l’alleanza tra Dio e l’uomo. Il patto stabilito da Dio con Noè, Abramo e l’intero popolo d’Israele attraverso Mosè: esso assicurava la conquista della Terra promessa esigendo da parte degli Israeliti l’obbedienza ai precetti divini e la fedeltà alle tavole della legge.

Dunque, un’alleanza nasce ed è sostenuta da un scopo, da un ragione d’essere, sia esso un valore, un guadagno o una necessità. Quando due o più parti si alleano tra loro fanno una scelta: quella di condividere lo stesso obiettivo, nella consapevolezza che insieme sono più forti.

C’è un termine che si accosta ad alleanza ed è cobelligeranza che, però, non è propriamente un suo sinonimo perché esprime l’azione di più gruppi verso un medesimo avversario senza però aver stipulato alcun patto tra loro. Questo termine, preso in prestito dal linguaggio bellico, è presentato a scopo esemplificativo di quanto spesso accade in ambito sanitario.

I professionisti sanitari delle diverse professioni, infatti, pur combattendo lo stesso avversario, la malattia, spesso, purtroppo, non sono alleati. Ogni professionista fa la sua parte, senza condividere un piano comune. Vivere nel quotidiano l’alleanza tra professionisti sanitari, invece, permetterebbe non solo di migliorare la qualità dell’assistenza erogata, ma anche di consentire agli stessi professionisti di conoscere reciproci modi di pensare e agire, generando rispetto e accrescendo la dignità delle professioni.

In termini di politica professionale, creare alleanze con le altre professioni è un’opportunità anche per elevare la professionalità dei singoli infermieri, per difendere la loro dignità e per fare il bene delle persone assistite che sono le protagoniste dell’assistenza.

In questa prospettiva la parola alleanza assume la dimensione di “alleanza terapeutica” che si traduce in ambito clinico in relazione terapeutica, fondamentale per la qualità delle cure sanitarie, costruita a partire da un patto tra infermiere e persona assista. Non sempre però alla persona assistita è chiara questa alleanza, la posizione che assume l’infermiere al suo interno, il ruolo che essa ha nel suo trattamento.

Ne derivano alcuni possibili impegni politici per la professione infermieristica.

Innanzitutto, quello orientato a divulgare maggiormente un’immagine positiva di chi è l’infermiere e del suo campo di intervento, oltre gli stereotipi sociali.

In secondo luogo, quello di sostenere la costruzione di alleanze, intese come condivisioni di intenti e di strategie assistenziali, tra professionisti per rendere sinergiche e integrate le rispettive azioni nei confronti della persona assistita.

In terzo luogo, quello di sollecitare le organizzazioni, gli organismi associativi e di rappresentanza, essi stessi fondati su un principio di alleanza, ad allearsi tra loro per riconoscere e valorizzare le competenze infermieristiche, la dignità professionale e la qualità della formazione infermieristica.

[*]Alessandro Bertellini, infermiere laureato magistrale, Dipartimento area medica, s.c.di medicina specialistica 2, Azienda Santa Croce e Carle di Cuneo – membro della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica (CSRI)

[†]Marco Orusa, infermiere laureato magistrale, Dipartimento area medica, s.c. di medicina specialistica 2, Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo – membro della Comunità Sperimentale di Riflessione Infermieristica (CSRI)