Approfondimento – Area della Cura

Costituzione sezione torinese AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica).

Il giorno 9 ottobre alle ore 21 presso la Villa Comunale di Pianezza (piazza Leumann 1, Pianezza) prende l’avvio la costituzione della sezione torinese AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) con un evento dal titolo “Il percorso del paziente fibromialgico: strategie a confronto”. La serata vedrà, fra gli altri, gli interventi del Prof. E. Fusaro, Dr. S. Parisi (SC Reumatologia Molinette), Dr. Ragusa (ASL TO3) G. Maniscalco (Terapia antalgica Humanitas Gradenigo) Signor E. Riva, Vicepresidente AISF Onlus. Sosteniamo con interesse questa iniziativa che nasce con lo scopo di dare visibilità e creare rete fra i tanti malati affetti da una malattia spesso estremamente invalidante che tuttavia non ha ancora trovato riconoscimento come malattia cronica invalidante (per iscriversi dare la propria adesione scrivendo all’indirizzo aisfsezionetorino@libero.it).

La fibromialgia è una sindrome da sensibilizzazione centrale caratterizzata dalla disfunzione dei neurocircuiti preposti alla percezione, trasmissione e processazione delle afferenze nocicettive, con prevalente dolore a livello dell’apparato muscolo-scheletrico. Oltre al dolore muscolo-scheletrico diffuso, i pazienti lamentano numerosi altri sintomi fra cui disturbi del sonno, astenia profonda, IBS, ansia, depressione e disfunzioni cognitive. La diagnosi è spesso difficoltosa: molte malattie, non solo reumatiche, si possono manifestare con sintomi del tutto sovrapponibili a quelli della fibromialgia e la diagnosi avviene per esclusione. Ciò comporta un lungo iter di controlli specialistici onerosi per i malati. Non esiste a tutt’oggi una terapia univoca: l’approccio più efficace è multidisciplinare con il coinvolgimento di più strategie terapeutiche e molteplici operatori (reumatologo, terapista della riabilitazione, algologo, nutrizionista, psicologo ecc..). L’iter diagnostico e terapeutico è molte volte frustrante sia per i malati, sia per le famiglie che per gli stessi operatori. A ciò si deve aggiungere che si tratta di una sindrome che compare in età relativamente giovane, può persistere per anni o tutta la vita compromettendo l’attività lavorativa e pesantemente la qualità della vita. La sensibilizzazione degli operatori sanitari, lo sviluppo di progetti di ricerca anche nell’ambito delle terapie complementari, si auspica possano portare a comprendere meglio le cause scatenanti e perpetuanti, a sviluppare terapie farmacologiche e non mirate ed efficaci. (tratto da: “FM fibromialgia- Manuale pratico per il paziente affetto da sindrome fibromialgica” a cura di: P. Sarzi Puttini, F. Atzeni, M. Cazzola – AISF Onlus).